29 agosto 2016 Claudia Coppola

Public speaking: come superare la paura di parlare in pubblico

public speaking

Tenere un discorso in pubblico può essere molto difficile per chi non ha mai fatto una tale esperienza.
Nonostante le difficoltà iniziali, è possibile superare le proprie paure e imparare a comunicare anche davanti ad un pubblico molto vasto. E’ quindi importante
 comprendere come affrontare in maniera serena ed adeguata una public speaking: vediamo come fare!

Parlare in pubblico è come… volare!

La struttura della public speaking può essere paragonata ad un viaggio aereo, costituito da diverse fasi quali la programmazione, il decollo, le fasi di volo e l’atterraggio.

Aereo

Durante la fase di programmazione è necessario predisporre, anticipatamente, tutto ciò che si vuole dire in ogni fase del discorso.
Non commettere l’errore di imparare a memoria il testo del discorso perché le conseguenze potrebbero essere particolarmente negative: tra queste ci sono il rischio di dimenticare tutto non appena ci si trova di fronte ad una platea di sconosciuti o di ricordarsi tutto correttamente ma di pronunciare il discorso in modo meccanico e per nulla partecipativo.

La seconda fase, quella di volo, risulta essere quella cruciale. Essa costituisce l’apertura del discorso e serve per catturare l’attenzione del pubblico. Si può cominciare, ad esempio, con una battuta spiritosa oppure con una frase forte, ad effetto, per evitare noiose introduzioni.  Un modo efficace per conquistare l’attenzione dei presenti e mantenerla costantemente ad alti livelli poterebbe essere quello di chiedere loro di alzare la mano in risposta ad una specifica domanda. La fase di volo è costituita dall’esposizione dei contenuti fondamentali che nel nostro caso sarà il vero e proprio pitch.

L’ultima fase, denominata atterraggio, è il riassunto del contenuto del discorso e solitamente termina con una frase strappa-applausi. Questa è la parte più delicata in quanto le ultime parole pronunciate spesso sono quelle che si ricordano di più.

La cosa importante da tener sempre presente è che tutto deve risultare spontaneo, vivo e naturale. Bisogna riuscire a dimostrare sicurezza, tranquillità e consapevolezza proprio come si avrebbe in una discussione privata tra amici.

Attento agli ostacoli!

Ostacoli

Non bisogna sottovalutare tutti gli ostacoli che si possono presentare e tra questi possiamo elencarne alcuni:

  1.    Astrattezza. Il modo più semplice per attirare l’attenzione dei nostri interlocutori è quella di creare nella loro mente un’immagine di ciò che stiamo esprimendo, per tale motivo bisogna evitare parole astratte e ragionamenti astrusi. Le parole devono essere concrete, legate alla realtà di tutti, ben radicate nell’orecchio di chi ci ascolta.
  2.    Gergalità. È indispensabile esprimersi con termini semplici e fornire i dettagli necessari. Bisogna essere talmente chiari che gli interlocutori, anche se  differenti per età, cultura, abitudine, devono poter capire e ripetere il contenuto del discorso fatto dall’oratore. Ci si può aiutare attraverso esempi e similitudini vicine alla realtà di tutti i giorni.
  3.    Monotonia. Il segreto per comunicare in modo efficace è trasmettere vitalità, vivacità ed entusiasmo. È importante scegliere argomenti di proprio gradimento e mostrarsi convinti di quello che si sta esprimendo.
  4.    Scarsità di informazione. La memoria umana fa una rigida selezione delle informazioni che riceve e ricorda solo lo stretto necessario. Non dire tante cose, ma dirne poche supportando il discorso con la comunicazione non verbale. Si comunica non solo attraverso le parole ma il nostro corpo riesce ad inviare messaggi anche attraverso i gesti, il tono della voce, le espressioni del volto, il modo di muoversi.

Non dimenticare il linguaggio del corpo!

Linguaggio del corpo

Poniamo attenzione ad alcuni elementi principali sui quali si basa il linguaggio del corpo quali:

  • L’espressione del volto. Attraverso gli occhi si può stabilire un contatto con il pubblico. Chi parla guardando il pubblico mantiene vivo l’interesse e riesce a coglierne le reazioni. Fissare una persona del pubblico, oltre a costituire un valido strumento di verifica per valutare le reazioni suscitate dal nostro discorso, rappresenta un’ottima tecnica di rilassamento.
  • La voce. E’ uno degli elementi che rivela maggiormente il nostro stato d’animo. È molto importante riuscire a controllare la voce ponendo l’attenzione nel modulare la voce su un tono medio e non avere, invece, un tono monotono,  seguendo un giusto ritmo e dosando le pause per evidenziare i concetti.
  • Le mani. Devono  aiutare la discussione, ma entro certi limiti. Evitare mani in tasca, immobilità totale, passare le mani tra i capelli, giocare con bottoni o mordicchiarsi le labbra.
  • Il corpo e lo spazio. E’ necessario avere una perfetta padronanza della propria postura per mantenere costantemente il controllo della situazione, per non lasciare nulla al caso e all’improvvisazione. Una buona posizione si raggiunge tenendo le spalle esattamente sulla linea dei piedi e distribuendo il penso su entrambi i piedi. Può aiutarci immaginare che un filo, piantato sulla sommità della testa ti tiri su. Non contrarre le spalle, tenerle rilassate e alla massima ampiezza sarebbe la posizione più idonea.
  • Look. Il come ci presentiamo costituisce il primo biglietto da visita. In tutte le occasioni in cui il primo impatto si rileva determinante, l’abbigliamento e la cura nel vestirsi risulta fondamentale.

Lo stress è una reazione dell’organismo a ciò che è vissuto come aggressione: ha in sé una finalità positiva in quanto stimola e spinge l’azione.


Per concludere, ti consigliamo di fare questi semplici esercizi:

  • Inspirare ed espirare lentamente per due minuti, concentrandoti sull’aria che entra e che esce: ti sentirai molto più rilassato.
  • Sciogliere i muscoli del collo: facendolo muovere lentamente su e giù, come per annuire, e poi ruotandolo dolcemente, e alternativamente, a destra e a sinistra.
  • Diamo libero sfogo alla tensione là dove nessuno se ne accorge: nei piedi, muovendo le dita; oppure nei polpacci, tendendo e rilassando la muscolatura.
  • Tecnica dell’immagine mentale: utilizzare la propria capacità di produrre immagini con la rappresentazione positiva di una situazione (esempio: temo di affrontare una platea e già mi immagino l’applauso finale).
  • Provare a registrarsi mentre si ripete un discorso per ascoltarsi in un secondo momento ed individuare eventuali errori.
  • Allenarsi parlando in pubblico anche in una situazione che riteniamo poco importante (per esempio in famiglia).

Ti consigliamo di esercitarti quotidianamente per migliorare la tua abilità di public speaking: con la giusta perseveranza riuscirai a raggiungere ottimi risultati.
Ci vediamo venerdì prossimo per una nuova lezione #youthubschool. Continua a seguirci!

 

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