9 settembre 2016 Daniele Pecoraro

Come presentare la tua idea in 1 minuto

Elevator pitch

Elevator pitch: la presentazione più breve, con il più alto potenziale.

Per ogni startupper o imprenditore con una nuova idea, l’ascensore non è solo un mezzo che porta da un piano all’altro, ma un luogo che può fare la differenza per il loro business. 

La corsa di un’ascensore può essere occasione di incontro con potenziali partner, finanziatori, investitori o clienti. Per questo, è importante avere nel proprio kit quello che si chiama elevator pitch, una presentazione che sia semplice, indimenticabile e convincente.

Hai una sola missione:

Catturare il massimo dell’attenzione del tuo ridottissimo ma preziosissimo pubblico (il finanziatore, investitore o potenziale partner) con un riassunto dei punti chiave di tutto ciò che riguarda il tuo progetto.

Hai scoperto un nuovo modo per pulire gli oceani nel giro di qualche anno? Beh, parti subito da questo! L’analisi approfondita dei tecnicismi viene in uno step successivo, adesso devi letteralmente rapire l’attenzione del tuo interlocutore.

Dopo che hai descritto il problema, in modo che abbia impatto e faccia immedesimare chi ti ascolta come chi sta veramente subendo quel problema, qui devi far uscire il genio che è in te (credici, se hai un’idea e la giusta voglia di perseverare, sei un genio).

Scoprirai che dentro un’ascensore sarai capace di fare fuochi d’artificio e di parlare della tua idea con la giusta passione. Per farlo devi rimanere vigile e seguire questi semplicissimi punti:

  1. Respira
  2. Pensa al valore unico del tuo progetto
  3. Identifica il bisogno che risolve
  4. Illustra 2 elementi per cui l’idea è eccellente e sostenibile
  5. Esponilo in maniera concisa, senza giri di parole

Ricorda che il tempo a tua disposizione va dai 30 secondi a 1 minuto, quindi non solo è veramente difficile dire tutto, ma potrebbe anche risultare fastidioso per chi ti ascolta, producendo il risultato contrario a quello che desideri.

Comunque vada, chi ti sta ascoltando ha sempre e solo una domanda in testa: “Perché dovrei investire su questa idea?” Quindi fai in modo di centrare il bersaglio: hai giusto un paio di freccette e un solo tentativo.

Quanto deve essere lungo il mio elevator pitch?

Due frasi per identificare il problema sono più che buone:

“Nel mondo ci sono X persone che hanno il problema Y. Questo crea il danno W, per il quale io e il mio team abbiamo realizzato la soluzione Z”. Adesso concentrati sui benefici e i risultati su cui il tuo progetto ruota attorno.

Sii conciso ed esponi in modo semplice tale che anche tua nonna o un bambino piccolo possano comprenderlo e voler salpare insieme a te verso l’avventura più avvincente che ci sia. La tua.

Cosa accade dopo l’elevator pitch?

Se hai fatto tutto per bene e il tuo interlocutore lavora nel settore di riferimento (o ha contatti potenzialmente utili per te) sarà lui stesso a dirti di risentirvi. Significa che è andata bene! Tieni a portata di mano il tuo biglietto da visita e/o l’app di LinkedIn pronta sullo smartphone.

Potrai fare altre presentazioni più elaborate. Guarda questo video registrato ad un #AppIdee di Youthub per scoprire come strutturare i pitch per la tua startup.

Appuntamento al prossimo venerdì con un nuovo articolo della #youthubscool. Continua a seguirci!

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